MUSEI EMOTIVI

Il progetto interdisciplinare MuseiEmotivi, nasce nel contesto del Centro di Competenza NEMECH (New Media for Cultural Heritage) istituito da Regione Toscana e attivato dal Centro di Eccellenza MICC del DINFO (Dipartimento Ingegneria dell’Informazione) – Università degli Studi di Firenze, e dal 2016 si occupa di ricerca e formazione nell’ambito del rapporto tra musei, emozioni e nuove tecnologie.

Il progetto ha coinvolto importanti realtà museali, un panel di esperti di primaria importanza e una community di oltre 200 partecipanti, provenienti dal settore dei beni culturali, chiamati a confrontarsi con la sfida della contemporaneità e alla ricerca di “buone pratiche” disciplinari museali condivise. La ricerca interdisciplinare svolta in questi anni si è focalizzata su come generare emozioni in contesti museali, come le emozioni possono motivare il coinvolgimento dei diversi pubblici museali e come possono contribuire ad innalzare i processi conoscitivi e motivare alla conoscenza e all’apprendimento.

DI NUOVO IN RICERCA

Dopo sei importanti edizioni dedicate all’esplorazione e alla promozione del tema dei MuseiEmotivi, ci siamo presi una pausa di riflessione per osservare i cambiamenti in atto, approfondire nuovi contesti di ricerca e interrogarci su come il museo-emotivo del futuro possa continuare a essere uno spazio vivo, rilevante e trasformativo nella contemporaneità.

Un assunto fondativo attraversa questa riflessione: il museo emotivo, per essere tale, deve essere vissuto. Al centro di ogni museo emotivo c’è la componente umana: le persone che attraversano gli spazi museali, chi li abita, chi produce opere e architetture, le storie che legano oggetti, luoghi e individui. Le emozioni non esistono in astratto, ma prendono forma nelle relazioni tra persone, spazi, tempi e narrazioni. Senza questa dimensione umana, l’emozione non prende forma. È proprio a partire da questo equilibrio delicato tra persone, spazi e relazioni che si innesta oggi una trasformazione profonda.

Negli ultimi anni, la trasformazione digitale ha infatti modificato in modo significativo il panorama museale: tecnologie avanzate e sistemi di Intelligenza Artificiale sono entrati nei musei, affiancando le persone, supportando processi di mediazione e interpretazione, generando contenuti e nuove modalità di interazione. In questo scenario, i musei emotivi si configurano sempre più come generatori di esperienze partecipative e multiformi, capaci di coinvolgere pubblici diversi e di motivare l’apprendimento lungo una visitor journey estesa, fisica e digitale. Abbiamo pensato a una settima edizione con una nuova sfida: comprendere come il coinvolgimento emotivo possa essere ripensato oggi in un contesto attraversato da molteplici forme di intelligenza, da nuove temporalità e da spazi di interazione sempre più ibridi. Al centro restano le persone – visitatori, professionisti, comunità – e l’esperienza emotiva, intesa come processo relazionale, situato e dinamico. Le interazioni emergono come nodo centrale della riflessione: tra umano e artificiale, tra corpo e spazio, tra memoria e immaginazione, tra il tempo dell’opera, il tempo del visitatore e il tempo esteso dell’esperienza museale.

In questo quadro, il dibattito contemporaneo sull’Intelligenza Artificiale apre un campo di esplorazione sui cambiamenti nelle modalità di coinvolgimento, partecipazione e costruzione del senso nei musei. In questo ecosistema, l’AI viene assunta non come fine, ma come mezzo e strumento: una presenza capace di amplificare – e non sostituire – la componente umana, incidendo sui modi in cui le emozioni si attivano, si modulano e si sedimentano nel tempo. Il museo emotivo viene allora inteso come uno spazio scenico e relazionale, al tempo stesso fisico e digitale, in cui l’esperienza non è più lineare né istantanea, ma diffusa, estesa e transmediale. Il tempo diventa una dimensione centrale del museo: tempo dell’attenzione, del coinvolgimento, della memoria e della relazione.

IL CENTRO PECCI DI PRATO

Da questa riflessione nasce l’edizione Musei Emotivi 7, volta a indagare le esperienze emotive museali nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale e costruita in dialogo con il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, uno dei principali centri italiani dedicati alla ricerca artistica contemporanea e alla sperimentazione culturale. Istituzione orientata al dialogo tra arti visive, architettura, media e nuove tecnologie, il Centro Pecci rappresenta un contesto dinamico particolarmente significativo per interrogare il rapporto tra emozione, immaginario e innovazione. Dal 1988 il Centro organizza mostre ed eventi di artisti e artiste italiane e internazionali e ospita una biblioteca e un archivio dedicati alle arti contemporanee. Con l’ampliamento architettonico inaugurato nel 2016, il museo si è trasformato in uno spazio aperto e multifunzionale, pensato per accogliere pubblici diversi e per favorire nuove forme di esperienza culturale. Luogo di produzione, esposizione e riflessione critica, il Centro Pecci si configura come uno spazio ibrido capace di mettere in relazione dimensione locale e internazionale, pratiche artistiche e ricerca tecnologica. Qui si viene per conoscere ciò che accade nelle arti del presente, per attivare i sensi e sperimentare nuove forme di esperienza e di immaginazione. Su mandato della Regione Toscana, il Centro promuove e sostiene lo sviluppo delle arti contemporanee in tutto il territorio. In questo contesto, Musei Emotivi 7 trova un terreno di lavoro particolarmente stimolante per esplorare le trasformazioni in atto nei musei e interrogare il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella costruzione dell’esperienza museale contemporanea.

IL FILO CONDUTTORE

All’interno di questo quadro si intreccia il filo conduttore multicolore dell’esperienza museale emotiva: una dimensione fenomenologica in cui emozioni e interazioni diventano tempo vissuto, immaginario condiviso e memoria in relazione. In questa prospettiva, dati, narrazioni, ambienti e dispositivi contribuiscono a mettere in scena esperienze emotive che si articolano negli spazi e nelle pratiche museali. La settima edizione di MuseiEmotivi si sviluppa come un laboratorio di confronto critico e progettuale, un contesto di ricerca condivisa che, nel corso delle giornate di lavoro, invita a ripensare emozioni, interazioni e spazi museali ai tempi dell’AI, mantenendo una prospettiva human-centered e interrogandosi sulle responsabilità, le opportunità e le trasformazioni in atto.

DESCRIZIONE

L’edizione 2026 di MuseiEmotivi si articola nell’arco di tre giornate di studio e lavoro, alternando interventi teorici, dibattiti e tavoli tematici. Un percorso intensivo in cui i contributi di studiosi, professionisti e ricercatori si intrecciano con attività progettuali, consentendo ai partecipanti di sperimentare un processo analitico e creativo multidisciplinare.

Il programma comprende:

  • Interventi in plenaria di esperti e professionisti sul tema dell’edizione
  • Momenti di discussione e confronto con i partecipanti
  • Tavoli laboratoriali tematici di approfondimento e lavoro condiviso
  • Sessione finale di restituzione e sintesi collettiva

L’edizione 2026 di MuseiEmotivi si struttura attorno a quattro prospettive di lavoro interconnesse, pensate come sessioni e tavoli di riflessione e progettazione sulle emozioni, le interazioni e gli spazi museali nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale.

WITH – Con quali strumenti emozionare –
Software, algoritmi, modelli di Computer Vision e reti neurali generative, ma anche dispositivi analogici e digitali, archivi, collezioni e memorie visive. Ogni tecnologia è un linguaggio che modella la percezione e l’immaginario. In questa prospettiva si esplora il rapporto tra tecnologia e immaginario, tra strumento e poetica, riconoscendo il museo come un ecosistema abitato non solo da persone e oggetti, ma anche da codici, interfacce e sistemi di mediazione.

HOW – Come si progettano le esperienze emotive –
Focus sui processi di progettazione: come si costruisce oggi un’esperienza emotiva e interattiva in un contesto ibrido tra umano e artificiale. Dalla scrittura di prompt alla progettazione di ambienti, dalla mediazione culturale all’adattamento dei contenuti, emerge la questione dell’autorialità: chi è l’autore, chi decide il senso, come si ridefinisce la creatività nell’epoca dell’AI. L’esperienza museale viene analizzata come gesto consapevole, critico e performativo, in relazione agli spazi scenici espositivi, ai formati allestitivi, all’inclusione, all’accessibilità e alla sostenibilità.

WHAT – Cosa osserviamo, cosa produciamo, cosa ci emoziona –
Al centro è l’esperienza dell’opera e dell’immagine nello spazio museale: ciò che vediamo, ciò che attraversiamo emotivamente e ciò che attiva attenzione, memoria e immaginazione. L’immagine – intesa come opera e oggetto culturale, ma anche come immagine digitale e costruzione mentale – diventa al tempo stesso contenuto, esperienza e linguaggio. Nell’era dell’AI può inoltre essere dato, codice, istruzione o esito di processi generativi. Si intendono analizzare le trasformazioni della rappresentazione e il significato contemporaneo del guardare, interpretare e costruire relazioni con le collezioni nel museo.

WHO – Chi progetta, chi interpreta, chi partecipa e si emoziona –
 Il soggetto rimane centrale. Umano o artificiale, non è mai neutro. Si riflette su chi prende parola, su chi ha accesso agli strumenti e su come le relazioni tra persone e sistemi intelligenti stiano ridefinendo ruoli, competenze e responsabilità. Questa prospettiva apre alla costruzione di comunità creative, a forme di co-autorialità e a pratiche collaborative capaci di generare relazioni intersoggettive plurali, inclusive e situate nel tempo e nello spazio del museo.


Intervengono (nell’ordine del programma):

  • Esperti ricercatori dei Centri di Competenza e di Ricerca NEMECH (New Media for Cultural Heritage) e MICC (Media Integration and Communication Center) – Università degli Studi di Firenze

In collaborazione e con la partecipazione del CENTRO PECCI:

  • Stefano Collicelli Cagol, Direttore Generale
  • Emanuele Lepri, Segretario Generale
  • Irene Innocente, Coordinatrice attività educative e di accessibilità

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PROGRAMMA ONLINE

giovedì 14 maggio 2026

Prima giornata


Accoglienza

  • 09.30 – 10.00
    Registrazione e accoglienza partecipanti
  • 10.00 – 11.00
    Icebreaking  – “Dance Well”
    Esperienza performativa negli spazi del Museo -, Attività a cura del Centro Pecci,  Irene Innocente

Apertura Lavori

  • 11.00 – 11.30
    Saluti istituzionali
    MICC – NEMECH – Centro Pecci
    Modera: Paolo Mazzanti (MuseiEmotivi Board)

Sessioni Tematiche

Quattro prospettive per esplorare il museo emotivo ai tempi dell’AI: esperienza, progettazione, relazioni e comunità.

Sessione 1
11.30 – 13.30  | Plenaria

WITH / HOW – Vivere l’esperienza
Esperienze di interazione nel museo emotivo
Interazione uomo-opera, intelligenza artificiale e ambienti interattivi per nuove forme di esperienza e coinvolgimento.

  • Paolo Mazzanti
    Il percorso di ricerca Musei Emotivi
    Vivere, progettare e costruire il museo emotivo ai tempi dell’AI
  • Alberto Del Bimbo
    Quando l’opera ascolta e risponde
    Interazione multimodale, AI ed emozioni nel dialogo uomo-opera
  • Massimo Di Leo e Gaia Riposati
    Il museo come spazio ibrido: corpi, emozioni e algoritmi
    Installazioni performative e intelligenza artificiale
  • Claudio Rosati – L’esperienza umana nel museo emotivo 
  • Quando l’opera parla al corpo  

Pausa pranzo
12.30 – 14.00


Sessione 2
15.00 – 16.30  | Plenaria

HOW / WITH – Progettare l’esperienza
Il museo emotivo esteso e multisensoriale
Scenografie digitali, intelligenza artificiale e pratiche museali per costruire esperienze ibride tra spazio fisico e dimensione digitale.

  • Sandro Debono
    Scenari museali phygital ed esperienze emotive
    Tra dimensione umana e artificiale: riflessioni dai network europei
  • Francesca Bacci
    La multisensorialità come strategia curatoriale
    Emozioni, neuroscienze e progettazione dell’interazione museale ai tempi dell’AI
  • Lorenzo Greppi
    Scenografie emotive oltre l’AI e l’effetto wow
    La messa in scena delle emozioni tra cultura digitale e profondità interpretativa

Discussione aperta con i relatori
16.30-18.00

Riflessione e dibattito tra esperti e partecipanti

venerdì 15 maggio 2026

Seconda Giornata


Sessione 3
10.30 – 12.30  | Plenaria

WHO / WHAT  – Costruire relazioni
Musei emotivi in relazione
AI, piattaforme interattive e mediazione digitale per nuove relazioni tra pubblici,  collezioni e oggetti

  • Marco Bertini e Paolo Mazzanti – Ridisegnare l’esperienza emotiva museale human-centered
    Approcci interattivi AI-based per nuove forme di relazione e coinvolgimento
  • Andrea Ferracani
    Collezioni in dialogo
    Esperienze narrative e interattive basate su AI
  • Luca Melchionna
    Humans Over the Loop
    Gli spazi di iniziativa e discernimento nella progettazione delle AI conversazionale in ambito museale
  • Giuliano Gaia
    L’immediatezza del museo emotivo: quando è il pubblico a digitalizzarsi
    AI, percezione del “quasi umano” e nuove forme di esperienza

Pausa pranzo
13.30 – 15.00


Sessione Plenaria 4
14.00 – 15.30

 WHAT / WHO – Costruire comunità responsabili
Comunità museali emotive nell’era dell’AI

Competenze, ricerca, sostenibilità e responsabilità nella trasformazione digitale dei musei.

  • Emanuela Totaro
    AI e partecipazione nel museo emotivo
    Competenze, comunità e accessibilità nei sistemi culturali tra personalizzazione ed etica dell’AI 
  • Anna Maria Marras
    Nuove generazioni, tecnologie emergenti e competenze digitali per il museo emotivo
    Ricerca, AI e trasformazione digitale tra formazione e istituzioni GLAM
  • Cristina Manasse
    Autorialità ed emozione nell’era dell’AI
    Creatività, responsabilità e nuove forme di produzione culturale

Discussione aperta con i relatori

15.30 – 17.00

Riflessione e dibattito tra esperti e partecipanti


Formazione dei Gruppi di lavoro
17.00 – 18.00

Presentazione attività dei tavoli (What – How – With – Who)

 Visita al Centro Pecci
17.30 – 18.30


Cena sociale
20.30

(facoltativa – costo a carico dei partecipanti)

sabato 16 maggio 2026

Terza giornata


Tavoli di discussione
10.00 – 13.00

Gruppi di lavoro


Restituzione Finale
13.00 – 14.00

Discussione finale, sintesi dei temi emersi e saluti

ISCRIZIONI E SCADENZE

Termine per l’invio delle richieste di iscrizione:
17 aprile 2026


Numero massimo di partecipanti:
60


Costo di partecipazione:
200 euro


Come inviare la richiesta di iscrizione

Per candidarsi è necessario compilare il Modulo Google al seguente indirizzo:
https://forms.gle/m8uKxgYKC4y87MtG8

  • Nel modulo indicare:Nome e cognome
  • Telefono
  • Ente di appartenenza
  • Professione e principali competenze
  • Motivazione alla partecipazione

Selezione dei partecipanti

Le richieste di iscrizione saranno valutate dal Coordinamento Scientifico MuseiEmotivi. Saranno selezionati massimo 60 partecipanti, sulla base dell’ordine di arrivo delle richieste e delle motivazioni indicate.

I partecipanti ammessi saranno avvisati via email entro e non oltre 4  giorni dalla scadenza di iscrizione. L’elenco degli ammessi sarà pubblicato sull’albo ufficiale unifi – https://titulus.unifi.it/albo/ 

Al termine dell’iniziativa sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Contributi di iscrizione

La quota di iscrizione, pari a € 200,00 (Euro duecento/00), deve essere versata entro 7 giorni dalla comunicazione dell’ammissione.  Il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente tramite il sistema PagoPA (per pagamenti da privati) a favore dell’Università di Firenze.  Le istruzioni dettagliate per il pagamento saranno comunicate successivamente agli iscritti e rese disponibili anche su questa pagina.

Informazioni

  • Per informazioni generali su MuseiEmotivi7 contattare:
    Paolo Mazzanti – email: paolo.mazzanti@unifi.it – telefono: 377 9905737

  • Per informazioni di carattere amministrativo contattare:
    Elena Simonetti – email: elena.simonetti@unifi.it  – telefono:  055.2758625

Come Arrivare

Prato, Viale della Repubblica 277 59100, Prato, Tuscany (Italy) +39 0574 5317

COME ARRIVARE –  SEZIONE SITO DEL MUSEO

 

 

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